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Una escort a Torino: caso e necessità

Nadia, 30 anni, alta 1,65, terza di seno, madre di una bellissima bambina e single. Sembra un annuncio per single che cercano compagnia nei tanti siti di dating presenti sul web. Invece è la descrizione precisa di una donna che ha deciso di diventare una escort a Torino mettendo il proprio annuncio sui principali siti del capoluogo piemontese. L’abbiamo incontrata per farci raccontare la sua storia.

“Ero in un periodo complesso della mia vita” – ci dice Nadia – “Certo non navigavo nell’oro ma anche se con difficoltà riuscivo a pagare tutte le bollette. Tuttavia avevo un malessere continuo: volevo guadagnare di più per rendere più facile la vita a mia figlia e a me stessa. E poi la mia vita sociale era al lumicino; lavoravo così tanto che non riuscivo neanche a pensare di uscire il sabato sera o la domenica. Finché incontrai Sara, una mia vecchia compagna di scuola. La trovai radiosa, molto curata in ogni particolare; eppure non la ricordavo così luminosa, piuttosto ai tempi del liceo la avrei classificata come anonima: è vero aveva un bel viso, un corpo aggraziato ma nulla che potesse colpire al primo sguardo. Ora invece era una donna attraente, curata, ben vestita e con un sacco di sensualità. E sicuramente i suoi guadagni erano ben più cospicui dei miei!”

Come potete immaginare Nadia rimase colpita dal cambiamento di Sara e poco dopo le chiese quale lavoro facesse. “Sara mi rispose molto tranquillamente che faceva la escort. Dopo un primo momento di stupore (o dovrei dire di choc) mi ripresi e le chiesi se avevo capito bene: Ma vuol dire che…? Sì era proprio quello il suo mestiere. Dopo un momento di repulsione, decisi di approfondire ed incominciai a fare domande.

Penso di averla tempestata di richieste e spiegazioni al punto da averla indotta a fermarmi per farmi riflettere su quello che stavo facendo. Ma alla fine Sara ha acconsentito ad aiutarmi a dare una sistemata alla mia immagine e a diventare una escort”

Qui arriva il bello: quali sono i consigli che Sara diede a Nadia? “Sara mi aiutò a scegliere un guardaroba adatto per ogni occasione e non intendo solo la biancheria intima che ovviamente ha la sua importanza! E non si tratta neanche e solo di abbigliamento: una escort professionale deve costruire un personaggio; non importa cosa ti metti o non ti metti addosso.

La tua figura e il tuo comportamento deve essere coerente con ciò che attrae di te. Io scelsi di essere una Milf dolce e coccolona e quindi imparai a scrivere di specifici annunci di escort a torino in grado di attrarre uomini desiderosi di dolcezza nella mia città, a vestirmi in modo sensuale ma senza essere troppo provocante; a sorridere con malizia ma mai in modo sfacciato; ad accarezzare sensualmente un uomo, e a baciarlo non solo nelle parti intime ma in tutto il corpo. E da allora la mia vita cambiò”

In che senso cambiò? “Nel mio nuovo lavoro incontrai un’umanità a me del tutto sconosciuta. Ho incontrato uomini mentalmente e sessualmente frigidi, persone dolci ma deluse dalla loro vita familiare, persone allegre che volevano solo divertirsi per qualche ora, purtroppo anche alcune persone rabbiose da cui ho dovuto difendermi. Ho capito, nel giro di pochi mesi, che il mio mestiere, antico come il mondo, attira a sé non solo chi cerchi ma anche altre persone per cui non potrò mai essere l’attrice protagonista del loro film.

Ho imparato a riconoscere queste persone fin dalle prime battute al telefono e a scoraggiarli, gentilmente ma in modo fermo. Se voglio essere il sogno erotico di un certo tipo di uomo, che magari non dispiacerebbe neanche a me in altri momenti, devo essere selettiva; non vuol dire alzare i prezzi; vuol dire scegliere come farei con un amante. Naturalmente la prima lezione di Sara è stata quella di tenere separate la mia vita di escort e i miei sentimenti. Ma siamo persone e non macchine e qualche volta mi immedesimo talmente che anche io non riesco a trattenermi…”

Quindi la tua vita è cambiata e continuerai in questa esperienza? “Be’ credo che continuerò ancora per un po’ anche se sto costruendo il mio futuro in modo diverso. Però questa esperienza che credevo orribile mi ha fatto capire come il mondo delle escort sia diverso da quello della prostituzione per strada. Io non sono stata spinta da nessuno e non devo dividere i miei guadagni con qualcuno.

Sono consapevole dei rischi e per questo mi proteggo continuamente, ma soprattutto perché accetto appuntamenti da minimo due ore, ho modo di conoscere il mio compagno occasionale e questo mi è servito e mi serve per conoscere ed alcune volte apprezzare gli uomini che incontro.

Non tutti sono put…ieri; molti interpretano il sesso in modo diverso e meno emotivo di noi donne; voi uomini non avete in generale le emozioni che vi guidano ma siete in grado di provare e far provare sentimenti e sensazioni piacevoli di cui però vi vergognate. Siete in grado di andare sulla luna ma non capite che ciò che tutte noi cerchiamo è rispetto, dolcezza e tenerezza, in modo da potervi dare in cambio noi stesse senza alcuna remora.”

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