Racconti erotici veri: Se mio marito sapesse…

Ecco i miei racconti erotici veri. Ho tradito mio marito. Si, lo ammetto, dopo 15 anni di matrimonio avevo voglia di provare sensazioni nuove (quelle che provavo mentre leggevo racconti erotici) e soprattutto un uomo nuovo. L’occasione mi capita un giorno di marzo, mentre ero in mezzo alla strada, sotto la pioggia, in attesa di un mezzo di trasporto che mi riportasse a casa. Non mi ero ricordata che quel giorno c’era lo sciopero dei trasporti ed ero uscita di casa completamente sprovveduta. 

Dopo 2 ore sotto l’acqua battente, un taxi si avvicina a me e io, senza pensarci due volte, entro dentro per cercare riparo. Il ragazzo del taxi si era accostato al marciapiede perchè la pioggia era talmente forte che non poteva continuare a guidare, ma io avevo bisogno di un riparo e non potevo non approfittarne. Entro in macchina completamente zuppa. Sono solita non indossare il reggiseno e quel giorno l’acqua aveva bagnato la mia camicetta bianca che era diventata degna di un concorso di miss maglietta bagnata. Come se non bastasse il freddo aveva fatto inturgidire i miei capezzoli che erano dritti e duri e premevano sul tessuto bagnato.

Erotici racconti: finalmente seduco un uomo…

Alzo gli occhi e vedo il ragazzo che guarda come ipnotizzato il mio seno. Questa cosa mi piace. In quel momento non penso più alla pioggia battente o al freddo. Penso solo a far arrapare quel ragazzone tutto muscoli che avevo davanti. Con la scusa dei vestiti bagnati, inizio a togliermi la gonna grondante d’acqua. Sotto porto sempre le calze senza slip perchè amo avere la figa libera e pronta per essere sbattuta in ogni momento. Mi accorgo che il ragazzo chiude gli sportelli del taxi. Con la sicura e inizia a toccarsi dentro i pantaloni mentre io continuo il mio spettacolino.

In un attimo il ragazzo si tuffa accanto a me nel sedile posteriore, mi strappa la camicetta e inizia a leccare e mordere i capezzoli dritti. Io senza pensare a nulla, infilo la mano nelle sue mutande e faccio uscire un pisello di dimensioni enormi che prontamente mi infilo in bocca e mi spompino con voracità. Quel membro mi arriva in gola tanto è lungo e per un istante mi sento soffocare da tutto quel ben di Dio, ma la sensazione di quel cazzo sconosciuto è talmente forte e arrapante che mi strappo le calze e me lo infilo nel culo senza neanche lubrificarlo. Sento il cazzo che sbatte dentro di me, lo cavalco come una troia imbizzarrita e sento che più lo scopo e più si ingrossa. Mi estraneo da tutto.

Non mi accorgo neanche del ragazzo tanto sono presa dal suo uccello. Me lo sbatto dentro con foga finchè non sento inondarmi il culo di liquido caldo. Anche io ho un orgasmo potente proprio in quel momento. Passato il momento culmine dell’orgasmo, mi ricompongo, apro lo sportello e me ne vado senza dire una parola al povero tassista violentato. Piove ancora e mi dirigo verso casa a piedi, senza calze e con la sborra calda che ancora mi cola sulle gambe. Mi sento però pienamente soddisfatta e pronta a rifarlo di nuovo…

 

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