Racconti erotici cuckold: quella troia della mia vicina

Leggi uno dei miei racconti erotici cuckold

La mia vicina di casa è una gran porca. Dalla sua finestra della camera da letto tutte le sere mi propone uno spogliarello, di quelli che ti fanno gonfiare l’uccello, che ti fanno fare fantasie di ogni genere, ma che sul più bello ti lascia l’amaro in bocca quando spegne la luce della camera. Non ho una donna così tutte le sere mi ritrovo con l’uccello tra le mani a fare da solo per colpa della troia del palazzo di fronte. Me la sogno tutte le notti, il suo seno enorme e i suoi fianchi non se ne vanno dalla mia testa. Ecco i miei racconti cuckold.

Passano vari mesi, cosi una sera decido di andarle a fare visita direttamente. Vorrei chiederle di smetterla con quelle provocazioni. Suono alla porta, so che è sola perchè il marito fa il panettiere e va a lavorare tutte le sere dopo cena. Mi apre questo gran pezzo di gnocca con indosso solo una camicia del marito semi aperta. E’ la stessa camicia che tutte le sere si toglie davanti la finestra. Mi fa entrare con molta gentilezza e mi invita a sedermi sul divano. Si scusa per il suo comportamento, ma si sente molto sola e insoddisfatta. Il marito non c’è mai e le piace sentirsi l’oggetto del desiderio di altri uomini.

Vorrei soddisfarla, vorrei che sentisse l’effetto che mi fa tutte le sere. Si siede vicino a me. I pantaloni si stanno gonfiando e lei se ne accorge. Le metto una mano sul ginocchio e inizio ad accarezzarla. Non ci metto molto a capire che la gran porcona non aspettava altro che questo perchè allarga le gambe e mi accorgo che non porta gli slip. Allungo la mano e le tocco la figa. Mi basta sfiorarla con le dita per vedere lei lasciarsi andare completamente sul divano e iniziare a gemere di piacere. Chissà da quanto tempo non veniva toccata… Continuo a toccarla, sento che si bagna velocemente e in poco tempo ho la mano completamente zuppa. Ne approfitto subito, mi sfilo i pantaloni e la faccio accomodare sopra il mio uccello in tiro che non stava aspettando altro che lei…

Io sono semi seduto sul divano e lei è sopra di me che mi sta cavalcando. L’aiuto a muoversi prendendola per i fianchi e ogni tanto le infilo due dita dentro per sentire quanto è bagnata. Sento il suo respiro sempre più affannoso e i suoi gemiti sempre più forti, quando all’improvviso la porta di casa si spalanca e trovo il marito in piedi davanti al divano che ci fissa.

Lei non si accorge di nulla e continua l’allegra cavalcata al mio uccello. Io non so cosa fare, sono li mentre la donna dei miei sogni mi sta scopando e il marito ci guarda. Ma lui invece di fare scenate di gelosia, si cala i pantaloni, prende in mano il suo grosso cazzo e inizia a segarsi. Quella scena lo faceva arrapare tanto che mi disse: ‘scopati quella troia di mia moglie e vienile dentro’. Non me lo faccio ripetere due volte. Prendo la troia da sopra di me, la metto a pecora e me la sbatto fino quasi a farle perdere i sensi. Il marito continua a segarsi. Sono eccitatissimo, sto per venire dentro di lei. Nel preciso istante in cui io la farcisco, il marito si mette davanti a lei e le schizza in faccia. Un finale degno di una troia provocatrice.

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